Che cos’è la fecondazione eterologa

Che cos’è la fecondazione eterologa

A lungo combattuta nel Bel Paese, la fecondazione eterologa dal 2015 spalanca le proprie porte a migliaia di coppie che cullano il sogno di diventare genitori.

Ma che cosa è di preciso la fecondazione eterologa? Altresì denominata fecondazione tramite ovodonazione, l’eterologa è una delle numerose tecniche della cosiddetta procreazione assistita. Chi ricorre a questa forma di procreazione sono coppie in cui uno dei due coniugi è sterile, affinché si concreti la gravidanza è necessario utilizzare un gamete di una terza persona (ovulo oppure uno spermatozoo). Questo terzo soggetto viene chiamato donatore.

Tutto ciò che è necessario fare per accedere alla fecondazione eterologa

A questo punto sorge spontanea la domanda: quale prassi deve seguire la coppia che vuole accedere alla fecondazione eterologa in Italia? Per accedervi il primo passo che si deve compiere è quello di contattare un centro specializzato.

Una volta entrati in contatto con detto centro i futuri genitori, se maggiorenni, verranno messi in lista d’attesa. Dunque, dopo che il personale medico si sarà occupato di raccogliere la loro storia clinica, verranno fatte alla coppia tutta una serie di analisi atte a verificare l’assoluta infertilità di uno dei due partner.

Inutile sottolineare, che affinché la fecondazione eterologa abbia luogo i richiedenti devono essere sposati, oppure devono dimostrare di convivere in modo stabile.

La fecondazione eterologa è gratuita, ma a seconda dei casi per potervi accedere bisogna pagare il ticket. Tuttavia, questo privilegio è concesso solo ed esclusivamente alle donne potenzialmente fertili, ovverosia a quelle che hanno un’età inferiore ai 43 anni. Fino a detta età e per non più di tre cicli, la fecondazione tramite ovodonazione sarà a carico del SSN (Sistema sanitario nazionale), dopodiché si dovrà pagare.

La coppia potrà accedere alle cellule sessuali esterne maschili attraverso le banche del seme, mentre per quelle femminili, si dovrà ricorrere agli ovociti congelati presenti nei centri a cui si fa riferimento per la fecondazione, o, ancora, a quelli donati da quelle donne che a loro volta sono sottoposte a fecondazione artificiale.
Il donatore uomo oltre ad aver compiuto la maggiore età non deve superare i 45 anni, mentre l’età delle donne dev’essere compresa tra i 18 anni e i 35 anni.

Non è tutto, perché secondo quanto recitato nelle guide dell’inseminazione eterologa è caldamente consigliato che le caratteristiche fenotipiche del soggetto donatore.siano il più possibile compatibili con quelle dei futuri genitori. Il donatore resterà anonimo.
Ovviamente si tratta di un suggerimento, ragion per cui non è vietato scegliere che il colore dei capelli oppure quello degli occhi sia diverso da quello di uno dei due partner.

Ancora, nonostante l’anonimato del donatore il bambino nato da fecondazione eterologa al compimento del suo venticinquesimo anno di età potrà chiedere di conoscerne l’identità, chiaramente il donatore avrà la libertà di rifiutare.

Le tecniche impiegate per l’eterologa sono tre: la tecnica di primo livello, quella di secondo livello e quella di terzo livello. A seconda dei casi si opta per l’una o per l’altra.
Con la prima tecnica s’inserisce liquido seminale nella cavità interna dell’utero.
La tecnica di secondo livello, utilizzata nei casi più gravi di infertilità, invece, ricorre a procedimenti più complessi e più invasivi, tra cui la fertilizzazione in vitro che prevede il trasferimento di embrioni (Fivet) e l’Intracytoplasmatic sperm injection (Icsi). Infine, c’è l’etrologa di terzo livello; la donna sottoposta a quest’ultima tecnica, che prevede la fecondazione in vivo, viene anestetizzata. Nella fattispecie trattasi di anestesia totale. A tal proposito è doveroso precisare che questa terza tecnica di fecondazione eterologa essendo molto invasiva viene impiegata pochissimo.

Qualunque sia la forma di eterologa adottata, questo trattamento spalanca le porte alla genitorialità di una serie di persone che altrimenti non ne potrebbero far parte. Grazie a queste tecniche, una volta che il trattamento è stato eseguito con successo, la natura seguirà il suo corso, esattamente come avviene con qualunque altra gravidanza.